Archive for Ricette

Biscotti di riso con marmellata di arance

Biscotti di riso con marmellata di arance.

Annunci

Leave a comment »

pizza SEMINTEGRALE senza lievito di serena La Buona

ImmagineFarina tipo 2 (500 gr), mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio, acqua, un pizzico di sale, 2 cucchiaini di olio evo, condimento a piacere.
Impastare fino ad ottenere un panetto compatto e liscio.
Stendere col matterello e infornare a 180/200 gradi per 20 minuti circa.

 

Leave a comment »

involtini di cavolo viola di “La Caccavella”

Involtini di cavolo viola

[Red cabbage rolls]

Gli involtini di verza sono un piatto tipico della cucina dell’Est, in particolare della Polonia. Si preparano con foglie di verza e un ripieno di carne macinata e riso. Ho provato a estendere lo stesso principio al cavolo viola, modificando un po’ il ripieno.

Potete comunque sbizzarrivi con orzo, farro, quinoa e amaranto, sostituendo la carne con carote o zucca. Aggiungendo qualche spezia o erba aromatica a seconda dei gusti.

Io ho usato il miglio. Solitamente è considerato un cereale minore, ma trovo che sia molto gustoso soprattutto per preparare polpette e ripieni, e poi non contiene glutine! Ha inoltre molte proprietà nutritive, e contribuisce alla salute di unghie e capelli.

involtini, cavolo, verza, red cabbage, rolls, miglio, millet

Involtini di cavolo viola [Red cabbage rolls]

Ingredienti (per 6 involtini)

  • 6 foglie di cavolo viola
  • 250 gr di miglio
  • 150 gr di carne macinata
  • olio d’oliva
  • cipolla
  • carota
  • sedano
  • peperoncino
  • maggiorana, timo
  • curcuma
  • sale e pepe q.b.

Preparazione

Cuocere il miglio in acqua salata per circa 15 minuti. Sbollentare le foglie di verza o cuocerle al vapore.

Preparare un soffritto con cipolla, carota e sedano e aggiungere la carne macinata. Condire con sale, pepe e spezie, unendo il miglio cotto. Far insaporire il tutto, aggiungendo un po’ d’acqua di cottura del miglio, se necessario.

Preparare gli involtini con un paio di cucchiai di ripieno per ogni foglia. Avvolgere accuratamente, evitando di rompere le foglie. Adagiare gli involtini su una teglia, condirli con un filo d’olio, parmigiano e pane grattugiato.

Cuocere in forno per 15 minuti a 180°C. Servire tiepidi.

involtini, cavolo, verza, red cabbage, rolls, miglio, millet

Involtini di cavolo viola [Red cabbage rolls]

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Leave a comment »

Guacamole con germogli di aglio (o porro)

Guacamole con germogli di aglio (o porro)Image

Per 4 persone:

2 avocado maturi

Germogli di aglio (o porro) 20-25g

Olio e.v. d’oliva 2-3 cucchiai

Succo di un limone piccolo

Cumino in polvere mezzo cucchiaino

Sale e pepe q.b.

Peperoncino in polvere

Facoltativo: 100g di pomodori rossi

Tagliare gli avocado a metà, privarli del nocciolo, estrarre la polpa con un cucchiaio: metà della polpa va ridotta a dadini, l’altra schiacciata con una forchetta. Aggiungere alla crema così ottenuta i germogli tritati finemente, eventualmente il pomodoro spellato e privato dei semi, e poi gli altri ingredienti. Per ultimo, unire la parte restante dell’avocado a pezzetti e mischiare.

Coprire e lasciar riposare per mezz’ora prima di servire.

Servito in un piatto con una galletta di pane germogliato, e germogli di fieno greco, erba medica e pisello asparago.

Comments (1) »

daikon

1508535_10151873717571762_844127729_n

Daikon
Il Daikon dal giapponese “grossa radice”, è un ravanello bianco gigante, originario dell’Asia Orientale.
Può essere lungo da 14 cm a 1 mt e pesare fino a 3 kg. Ha una consistenza carnosa e sapore piccante. Viene molto usato come condimento.
Contiene sali minerali ( potassio, calcio, magnesio e fosforo), proteine, fibre, è ricco di vitamina C (100 gr forniscono il 34% del RDA) e contiene acido folico.
È diuretico e drenante del fegato. Molto utile per eliminare l’eccesso d’acqua nei tessuti.
È apprezzato per la sua preziosa azione mucolitica, ma soprattutto come bruciagrassi naturale, ottimo a tavola per accompagnare i fritti.
Contiene degli enzimi attivi che aiutano la digestione, specialmente degli alimenti amidacei. Si consuma fresca grattugiata nelle insalate, cotta nelle zuppe o saltata con altre verdure. In cucina Il Daikon si può mangiare crudo nell’insalata, fritto o cotto a vapore.
In alcune regioni del Giappone viene spesso stufato con il calamaro o il polipo, poiché si dice che, gli enzimi contenuti nel daikon, li intenerisca.
Per renderlo più tenero può anche essere bollito un poco nel brodo, o assieme ai dashi, come componente del piatto degli Oden.
Il Daikon è un ingrediente molto importante anche in Cina, in Corea, nel Vietnam e nella cucina indiana.
In Cina, il daikon è spesso cucinato con i funghi shiitake e della carne cinese, come piatto ordinario. Molto usato come contorno per il pesce, messo in forno con del curry, come noi usiamo fare con le patate.
In Corea, è per lo più conservato sott’aceto e mangiato come insalata.
Ricette
“ZUPPA di MISO”
–    1 l acqua –    60gdiMiso –    50 g di Daikon –    1 porro –    150 g di carote –    10 g di zenzero –    200 g di Tofu –    1 foglio da circa 8 cm di Alga Wakame –    1 cucchiaio di olio evo –    sale q.b.
Mettete in ammollo, in acqua fredda, il foglio di alga wakame.
Intanto pulite il daikon: spuntate la parte superiore e quella inferiore, eliminate la buccia pelandolo con un pelapatate e tagliatelo finemente in piccoli pezzi.
Pelate le carote e tagliate anch’esse i piccoli pezzi sottili.
Private il porro dalle foglie più esterne, eliminate la parte verde e tagliatelo finemente.
Sbucciate lo zenzero e dividetelo in piccoli pezzi fini.
Strizzate l’alga, ormai ammorbidita, e tagliatela a listarelle.
In una casseruola capiente, fate rosolare le verdure con un filo d’olio, per 10 minuti circa. Aggiungete anche l’alga wakame, quindi coprite le verdure con l’acqua.
Lasciate cuocere il tutto per 15 minuti circa. Nel frattempo, tagliate il tofu in cubetti da circa 1 cm. Prelevate un mestolo di brodo dalla zuppa e utilizzatelo per stemperate, in una ciotolina, il miso. Aggiungete alla zuppa il miso stemperato, il tofu, spegnete e mescolate. Lasciate intiepidire cinque minuti e servite ben calda.
“ DAIKON e CAROTE SPEZIATE “
–    1 daikon grande o 2 piccoli –    2 carote –    1 spicchio d’aglio –    1/2 cucchiaino di semi di senape –    1/2 cucchiaio di coriandolo
–    1/2 cucchiaino di curcuma –    Peperoncino, prezzemolo e sale ( o salsa di soia) q.b. –    Olio evo
In una padella rosolate leggermente lo spicchio d’aglio (che poi toglierete), i semi di senape, la curcuma e il coriandolo.
Aggiungete il daikon, le carote tagliate a cubetti e il sale (o la salsa di soia).
Spadellate per circa due minuti per poi cuocere con il coperchio, a fuoco basso, per altri 10 minuti, finché il daikon e le carote siano diventati teneri.
Levate il coperchio e lasciate evaporare il liquido in eccesso, mescolando di tanto in tanto. Infine aggiungete il peperoncino e il prezzemolo tritato. “ PASTICCINI di DAIKON “
–    1/2 daikon –    100 g di tofu –    6 funghi secchi –    3 pomodori secchi –    una manciata di semi di zucca –    2 cl di shoyu o tamari –    barbabietola per guarnire –    semi di sesamo –    succo di limone qb –    pepe
Mettete in acqua tiepida i funghi, i pomodori e i semi di zucca, per 20-30 minuti.
Preparate un carpaccio di daikon e mettetelo a marinare per 30 minuti, con 1 cl di shoyu, pepe, limone, rigirando di tanto in tanto.
Quando saranno morbidi, unite i funghi, i pomodori e i semi e il tofu. Aggiungete 1 cl di shoyu e qualche cucchiaio d’acqua d’ammollo.
Frullate fino ad ottenere una crema morbida, simile ad un pesto. Se necessario aggiungete qualche altro cucchiaio d’acqua.
Ora preparate le torrette: una fetta di daikon, crema, fetta di daikon, crema e una spolverata di barbabietola cruda che avrete precedentemente grattugiato.
Spolverizzate con semi di sesamo e servite. P.s. : la cremina è buonissima anche da usare come pesto per la pasta.

Leave a comment »

“Ravioli di rapa ai funghi”diElisa

Ingredienti: 1 rapa bianca, 10 funghi, 2 pomodori, 2 cucchiai di semi di girasole, 1 cucchiaio di sesamo, prezzemolo, olio d’oliva.
Tagliare le estremità della rapa e pelare la buccia.
Tagliare la rapa a sezioni molto sottili ( a forma di dischetti) e metterla da parte. Preparare l’impasto dei ravioli frullando in un mixer i funghi, i semi, il prezzemolo e l’olio. Se i funghi sono secchi reidratarli e si consiglia di reidratare anche i semi (così si frullano meglio), lasciandoli in ammollo per qualche ora.
Prendere la rapa, mettere in mezzo una pallina di impasto e chiudere il dischetto a metà, se la rapa è tagliata fine rimarrà chiusa altrimenti si aprirà.
Finire i ravioli e preparare il sugo, che disporrete sopra i ravioli.
–    Se non gradite il sapore pungente della rapa, che da cruda disturba il palato, potete fare i dischetti il giorno prima e metterli a marinare nel limone.

Leave a comment »

“Canederli di grano saraceno con rafano nero” di Elisa

Ho tagliato a piccoli cubetti due pagnotte rafferme di segale (circa 300 g), non troppo secche, le ho inzuppate con un bicchiere di latte e acqua caldi, Ho affettato finemente tre cipollotti freschi e un pezzettino d’aglio e li ho soffritti in alcune cucchiaiate di olio evo, dopodiché li ho aggiunti al pane. Ho grattugiato una grossa patata e l’ ho aggiunta al pane insieme alla parte verde dei cipollotti tritata per bene, ci ho versato sopra circa tre etti di farina di grano saraceno molto grossolana, ho regolato di sale e pepe e ho cominciato ad impastare decisamente. Con le mani bagnate ho formato i Knödel – gnocchi canederli, come volete, e li ho messi in frigo per un po’, coperti da un canovaccio. Nel frattempo ho messo a bollire l’acqua per la cottura, con un goccio d’olio e sale e ho preparato il rafano nero. Ho pelato e grattugiato il ravanello, ci ho aggiunto una mela pelata e grattata, aceto di mele, olio d’oliva evo, pepe e sale e ho mescolato per benino. Ho lessato i canederli per 10’ abbondanti a fiamma non troppo alta, li ho conditi con burro fuso e li ho accompagnati con l’insalata di ravanello nero. Da provare anche con una salsina di gorgonzola.

Leave a comment »